Piano dell'offerta formativa (in sigla POF), indica i percorsi programmatici fondamentali individuati dal Circolo per la realizzazione del proprio progetto educativo e formativo. Si tratta di un percorso specificatamente pensato per la realtà di Casalpusterlnego, in ragione delle esigenze e delle potenzialità del territorio.
Esso fa riferimento alla Legge n° 53 del 2003 (riforma dei cicli scolastici) ed alle Indicazioni nazionali ad essa allegati.
Si completa e si integra con la Carta dei servizi: insieme costituiscono il "contratto formativo" che caratterizza la nostra scuola
L'organizzazione della vita scolastica é invece governata dal Regolamento di Circolo. Esso é parte integrante della Carta dei servizi.
1. CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO PER L'INDIVIDUAZIONE DEI PRINCIPALI BISOGNI FORMATIVI
Il Comune di Casalpusterlengo è dislocato nella Provincia di Lodi, nell'area del Basso Lo-digiano e conta circa 14000 abitanti. E' costituito da un grosso nucleo centrale e da due frazioni (Zorlesco e Vittadone) Le attività lavorative sono a carattere agricolo, artigianale, industriale.
Si verifica in modo consistente il fenomeno del pendolarismo, con spostamenti quotidiani di lavoratori soprattutto verso Milano.
Il territorio, che appartiene alla Provincia di Lodi, è stato oggetto, negli ultimi anni, di immi-grazioni di giovani lavoratori e di nuclei familiari; ciò ha portato ad un leggero ma costante incremento del numero di abitanti.
Ad incrementare l'immigrazione hanno contribuito nuclei familiari provenienti da nazioni extracomunitarie.
La religione professata dalla grande maggioranza delle persone è quella cattolica. Esisto-no minoranze di aderenti alla religione musulmana e ai testimoni di Geova.
A Casalpusterlengo esistono risorse ricreative, associazioni sportive, impianti sportivi (pa-lestre, campi di calcio, tennis, pallavolo, basket, bocce, piscina coperta e all'aperto...)
Nel territorio del Comune operano inoltre gruppi culturali sociali:
- Associazioni umanitarie e assistenziali
- Parrocchie e oratori che organizzano attività formative, sportive, ricreative, grest estivi e che usufruiscono di strutture più o meno ampie
- Biblioteca/videoteca
- Gruppi teatrali
- Gruppi musicali e di danza
- Gruppo bandistico
Sia le attività ricreative che quelle culturali hanno una discreta fruizione da parte della po-polazione del territorio
Per quanto riguarda le attività sociali, il Comune offre servizi assistenziali: l'asilo nido, lo spazio giochi. servizi per gli anziani e per quelle persone che necessitano di un particolare aiuto (portatori di handicap, extracomunitari, famiglie disagiate..). Si stanno organizzando inoltre servizi assistenziali privati.
La scuola primaria favorisce il rapporto con il territorio, attraverso lo studio del territorio stesso, delle sue risorse socio-economiche e mediante la partecipazione ad iniziative rea-lizzate in collaborazione con le altre scuole, con la Biblioteca, l'Amministrazione Comuna-le, i gruppi di volontariato, gli Enti culturali
Nei locali del plesso di Viale Cappuccini è collocato il "Centro Ricreativo Educativo Per-manente" che ospita, in orario pomeridiano, alcuni bambini della Scuola dell'obbligo.
E' stata attivata una collaborazione tra alcuni docenti e gli operatori del Centro per discute-re aspetti educativi e didattici.
Sono inoltre stati attivati dei laboratori a cui hanno partecipato alcune classi.
2. TIPOLOGIA DEGLI ALLIEVI NEL TESSUTO SOCIO-ECONOMICO E NEL CONTE-STO SCOLASTICO
La qualità della vita nel territorio è buona, la disoccupazione è presente ma in misura mi-nore rispetto ad altre zone italiane.
Non si evidenziano casi di abbandono scolastico e di difficile convivenza tra gli allievi.
La scuola, attenta ai mutamenti sociali del proprio territorio ed alle esigenze delle famiglie, si trova a rispondere a nuove situazioni determinate da alcuni fattori:
a) presenza di un numero maggiore di immigrati, in prevalenza nord africani, tunisini, ma-rocchini, ma anche albanesi, sudamericani asiatici che non conoscono la lingua italia-na
b) presenza di alunni portatori di handicap
c) presenza di alunni in difficoltà sul piano relazionale e degli apprendimenti cognitivi, a-lunni con una capacità attentiva limitata nel tempo e che vivono in disagio socio-culturale.
Le classi rispettano la caratteristica dell'eterogeneità: attualmente esistono situazioni di a-lunni stranieri, alunni portatori di handicap o in difficoltà, più di uno per classe.
La necessità di una duplice forza lavoro all'interno delle famiglie e quella di allontanarsi dalla città, per raggiungere l'ambiente di lavoro, creano qualche disagio nella vita di molti bambini, che poco vengono seguiti nelle loro attività relative alla scuola e ricreative.
Spesso vengono affidati ai nonni o ad altri adulti durante la giornata extrascolastica.
In alcuni casi c'è la necessità che le strutture pubbliche si occupino dei momenti extra-scolastici con altri servizi: entrata anticipata nei plessi, assistenza durante il trasporto a-lunni (per i bambini delle scuole materne), Centro Ricreativo Permanente, ecc....
3. IL CIRCOLO DIDATTICO DI CASALPUSTERLENGO
Il Circolo Didattico di Casalpusterlengo comprende:
3 plessi di Scuola Primaria Statale
2 plessi di Scuola dell'Infanzia Statale
3 plessi di Scuola dell'Infanzia non Statale
SCUOLE PRIMARIE STATALI:
Viale Cappuccini, 63 (sede di Direzione Didattica)
Viale Cappuccini, 106 (Tempo Pieno)
Frazione di Zorlesco
SCUOLE DELL'INFANZIA STATALI:
Piazza Repubblica
Via Buozzi (Ducatona)
SCUOLE MATERNE NON STATALI:
Scuola dell'Infanzia Parrocchiale - Casalpusterlengo
Scuola dell'Infanzia Comunale - Zorlesco
Scuola dell'Infanzia Privata - Zorlesco
4. ULTERIORI INFORMAZIONI
Sul territorio del Comune sono presenti un micronido comunale, un micronido privato e una Scuola Secondaria di Primo Grado Statale, in cui convergono tutti i bambini del Circo-lo.
In questi ultimi anni la scuola si è trovata ad affrontare le problematiche poste da minoran-ze di immigrati, svantaggiati linguisticamente, economicamente e socialmente.
5. RISORSE INTERNE ED ESTERNE ALLA SCUOLA
5.1. RISORSE UMANE E PROFESSIONALI
N. 22 Insegnanti di Scuola dell'Infanzia
N. 51 Insegnanti di Scuola Primaria
N. 4 Insegnanti di lingua inglese
N. 4 Insegnanti di Religione Cattolica
N. 3 Insegnanti di sostegno
N. 1 Direttore dei Servizi Generali Amministrativi
N. 5 Assistenti amministrativi
N. 24 Collaboratori Scolastici
N 60 ore di assistenza educativa "ad personam" per alunni portatori di handicap
N. 2 esperti di educazione motoria
N. 2 Esperti di educazione musicale
N. 3 Progetti di recupero nei plessi con utilizzo di ore di straordinario insegnanti
N. 1 Progetto accoglienza del Circolo per alunni stranieri
N. 4 Docenti responsabili di Funzione Strumentali alla realizzazione del POF
N. 9 Compiti ATA.
N 3 Funzioni miste
N. 1 Bibliotecaria
In base al C.C.N.L. vigente, per contribuire alla realizzazione del P.O.F si sono individuate le seguenti quattro Funzioni Strumentali suddivise nelle varie aree, che saranno espletate da insegnanti disponibili e competenti scelti dai Collegi Docenti.
- coordinamento valutazione delle attività del P.O.F. (autovalutazione ed autoanalisi d'Istituto, coordinamento di progetti educativi)
- coordinamento attività extracurricolari e progetti migliorativi, attività di integrazione e recupero,
- coordinamento e gestione delle attività di continuità,
- coordinamento della programmazione e/o realizzazione di progetti di informatica.
In base allo stesso C.C.N.L. i compiti del personale ATA, dopo la loro determinazione pro-vinciale e locale, costituiranno una risorsa per l'applicazione del P.O.F.
5.2. STAFF DI DIREZIONE
Nel quadro della prospettiva dell'autonomia scolastica e della realizzazione del P.O.F. è stato costituito lo
Staff di direzione finalizzato alla realizzazione di una partecipazione e di una Ieadership ef-ficace e diffusa,
alla valorizzazione delle risorse umane ed alla massima condivisione del P.O.F. stesso.
Lo Staff ha come finalità il conseguimento dei seguenti obiettivi:
- assistenza al Dirigente Scolastico
- contribuire al lavoro preparatorio in vista di decisioni
- coordinare la pianificazione educativa, didattica e organizzativa.
La sua composizione, aperta e variabile, in base all'o.d.g., ha una componente fissa costi-tuita da:
- Dirigente Scolastico
- Collaboratore vicario
- Direttore Amministrativo
- Collaboratori del D.S.
- Insegnanti F.S.
ed una componente variabile che può comprendere:
- insegnanti referenti di plesso
- insegnanti referenti di settori
- incaricati sicurezza
- A.T.A. responsabili di settori
5.3. RISORSE MATERIALI
Oltre le consuete risorse materiali e strutturali per l'attività didattica sono presenti:
N. 5 laboratori multimediali (1 per ogni plesso)
N. 11 laboratori per diverse attività (attività espressive, fotografia, psicomotricità, ecc..)
N. 2 biblioteche scolastiche
N. 1 biblioteca magistrale e mediateca (in fase di costruzione)
N. 2 scuolabus comunali a richiesta per uscite didattiche nella zona
N. 1 archivio didattico e multimediale
N 3 palestre (una per ciascun plesso di scuola primaria)
5.4. RISORSE FINANZIARIE
- Risorse statali
- Risorse Ente Locale
- Risorse Enti Privati
- Contributi delle famiglie
6. OPPORTUNITA' FORMATIVE OFFERTE DAL TERRITORIO
Oltre alla collaborazione diretta, con gli insegnanti, di esperti e consulenti, il territorio offre diverse opportunità:
- biblioteca comunale
- mediateca e videoteca provinciali (collocate nella biblioteca comunale)
- collaborazione Musei di Piacenza (Farnese)
- museo parrocchiale di Casalpusterlengo
- musei di Lodi
- associazioni culturali locali
- centri socio-ricreativi locali
- collaborazione WWF ed altre associazioni ambientali locali
- impianti sportivi
- iniziativa cittadina per il Circolo - attività motorie (collab. Ente Locale)
- ecosistema circostante la città (campagna)
- monumenti ed edifici storici della zona
- strutture produttive agricole, artigianali ed industriali locali
- collaborazione con l'archivio storico comunale di Lodi
- iniziative promosse dalla Provincia
7. INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO
Il Circolo Didattico persegue, tra le sue finalità, quella di un'interazione positiva e proposi-tiva con il territorio, al fine di creare un'integrazione delle rispettive risorse.
7.1. ANALISI STUDIO E RIFLESSIONE SUL TERRITORIO
La scuola chiede agli Enti competenti i dati e le informazioni necessarie per poter meglio comprendere l'ambiente in cui si trova ad operare.
Interessano da una parte i dati numerici, per capire fenomeni legati alle caratteristiche del-la popolazione, dall'altra informazioni sui problemi e sulle risorse, costituite soprattutto dai gruppi impegnati sui versanti culturale, sociale e ricreativo.
Gli insegnanti si impegnano a considerare il territorio quale risorsa per le attività educativo-didattiche e a sfruttare, nel miglior modo possibile, le potenzialità che esso offre dal punto di vista storico e sociale, come il recupero della memoria storica attraverso le tradizioni della civiltà contadina.
Anche le uscite didattiche nel territorio comunale, la ricerca e l'analisi di fonti locali rientra-no in tale finalità. I modelli di scuola, che il Circolo Didattico offre, tendono a considerare le esigenze delle famiglie per agevolare il compito educativo dei genitori.
7.2. ELABORAZIONE Dl UN CONFRONTO CULTURALE SUL MONDO DEI MINORI
Gli insegnanti si propongono come risorsa a disposizione del territorio per lo studio e l'ideazione di interventi educativi e ricreativi utili alla collettività.
Presso la Direzione Didattica è in funzione una biblioteca con una sezione pedagogica che ci si propone di potenziare negli anni.
Le iniziative per la continuità sono da considerarsi un modo indiretto di approfondire il di-scorso. Particolare valore va attribuito al corso per genitori che il Circolo Didattico pubbli-cizza ed incentiva.
8. SCELTE CULTURALI. FORMATIVE. METODOLOGICHE E ORGANIZZATIVE DEL-LA SCUOLA
8.1. FINALITA' E OBIETTIVI CULTURALI DELLA SCUOLA
8.1.1. FINALITA'
¢ sviluppo delle capacità critiche, comunicative e creative
¢ acquisizione delle capacità e degli strumenti di base attraverso percorsi disciplina-ri
¢ avvio alla conoscenza del mondo nella sua complessità
¢ inserimento nel contesto culturale
8.1.2. OBIETTIVI
¢ comunicare, in modo soddisfacente. nelle diverse situazioni
¢ acquisire capacità critica nei confronti dei diversi messaggi
¢ scrivere in modo corretto
¢ produrre testi adeguati alle necessità
¢ comprendere i principali riferimenti culturali nel proprio contesto di vita
¢ investigare fatti più o meno lontani nel tempo e nello spazio
¢ risolvere problemi di vario tipo nei diversi contesti
¢ rilevare dati e ricercare elementi utili per conoscere la realtà o per approfondire un contenuto
¢ conoscere e utilizzare tecniche espressive e comunicative in modo creativo
¢ esprimere in modo autonomo, il proprio pensiero
¢ conoscere la propria scuola
¢ conoscere il proprio territorio
¢ saper cogliere il valore dei processi innovativi come fattori di progresso
8.2. FINALITA' E OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA
8.2.1 .FINALITA'
¢ sviluppo dell'identità personale
¢ potenziamento della relazionalità
8.2.2. OBIETTIVI:
SOCIO - AFFETTIVI
¢ prendere coscienza di sé, delle proprie capacità, dei propri limiti
¢ conoscere e rispettare il proprio corpo, l'ambiente, le strutture sociali del territorio mettere le proprie capacità al servizio degli altri
¢ saper chiedere aiuto nei momenti di difficoltà
¢ affrontare i problemi in modo razionale e ipotizzare strategie per risolverli
¢ sapersi relazionare in modo positivo con i pari e con gli altri
¢ saper cogliere, accettare e valorizzato la differenza tra le persone come occasio-ne di confronto e opportunità di crescita
¢ aiutare chi è svantaggiato o si trova in uno stato di bisogno
¢ partecipare alla determinazione delle regole di convivenza democratica
¢ rispettare le regole della vita di gruppo
¢ saper rivendicare. in modo costruttivo il diritto a chiedere ragione di comportamen-ti e decisioni percepiti come ingiusti
¢ prendere coscienza dei propri diritti e dei propri doveri
ORIENTATIVI:
¢ prendere coscienza dei propri processi cognitivi
¢ effettuare scelte in modo autonomo e responsabile
¢ comprendere e accettare le conseguenze del proprio comportamento
¢ saper reagire in modo costruttivo a situazioni di difficoltà
¢ partecipare ad attività di gruppo
¢ saper valutare, secondo criteri dati, il proprio e l'altrui lavoro
¢ saper distribuire il carico di lavoro in base al tempo a disposizione
9. MODALITA' E STRATEGIE EDUCATIVE E DIDATTICHE UTILIZZATE NELLE ATTI-VITA' ORDINARIE DELLA SCUOLA
I Consigli di Interclasse e di Intersezione e i team docenti programmano i contenuti e scel-gono gli argomenti delle varie discipline e delle attività interdisciplinari, avendo, come pun-to di riferimento, i programmi ministeriali.
Questi ultimi saranno attuati, via via, nella loro vastità e complessità, con scelte di qualità: progetti, attività integrative e trasversali, interventi di esperti, utilizzo di risorse del territorio
10. STRATEGIE EDUCATIVE
I team docenti del Circolo prendono in esame, ogni anno, la possibilità di realizzare pro-getti di integrazione e di recupero per piccoli gruppi omogenei di alunni provenienti da classi e sezioni diverse, progetti di accoglienza alunni stranieri, progetti su percorsi forma-tivi riguardanti l'educazione alla salute, alla convivenza democratica, ambientale, alla pa-ce, alla mondialità, all'educazione stradale, ecc..(star bene con sé, con gli altri, con l'ambiente, convivialità delle differenze).
In tali progetti ci si riserva di coinvolgere persone esperte del territorio e risorse offerte dall'ambiente. I docenti disponibili a lavorare in commissioni e interessati a discorsi riguar-danti riflessioni pedagogiche, educative, relazionali, sociali, disciplinari e organizzative, si incontreranno e svilupperanno i contenuti. I risultati di queste riflessioni saranno poi pre-sentati ai docenti dell'intero Circolo.
Su tematiche di particolare rilevanza educativa e sociale, ci si propone di coinvolgere le famiglie o comunque i rappresentanti dei genitori.
All'interno del Circolo si prevede di designare insegnanti referenti per i vari aspetti educati-vi e organizzativi; per argomenti particolarmente impegnativi si designerà un rappresen-tante per ogni plesso.
11. STRATEGIE DIDATTICHE
La scuola garantisce la flessibilità delle strategie didattiche e l'utilizzo creativo delle risorse a disposizione
per:
¢ organizzare momenti di recupero didattico, relazionale, psicomotorio
¢ realizzare attività per la piena integrazione e per la realizzazione delle individualità (percorsi didattici individualizzati)
¢ sfruttare opportunità per realizzare lavori di ricerca e di gruppo
¢ offrire esperienze di incontro con strumenti tecnici della comunicazione, audiovisivi e multimediali
¢ strutturare attività legate all'educazione all'immagine, musicale, motoria, teatrale
¢ proporre momenti di incontro conviviale all'interno della scuola e con il territorio (feste di classe, di plesso, di fine anno, con i genitori, con alunni di altre scuole)
¢ programmare attività ludiche e pre-sportive coinvolgenti più classi
¢ organizzare uscite didattiche nel proprio territorio, nell'ambito della Provincia, della Regione o in altre Regioni.
12 SOLUZIONI ORGANIZZATIVE E OPERATIVE PRATICATE NELLA SCUOLA
12.1. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA - SCUOLA DELL'INFANZIA
Nel Circolo ci sono due scuole dell'Infanzia statali: "REPUBBLICA" con 6 sezioni e "DU-CATONA" con 5 sezioni, che prevedono lo stesso tipo di organizzazione didattica
¢ attività di sezione su alunni di età eterogenea
¢ attività di intersezione su sottogruppi di alunni di età omogenea
Sia nell'attività di sezione che in quella di intersezione le finalità educative sono:
¢ maturazione dell'identità
¢ conquista dell'autonomia
¢ sviluppo delle competenze
Le suddette finalità vengono raggiunte attraverso i seguenti campi di esperienza educativa contenuti nella "Programmazione di Circolo" secondo gli orientamenti ministeriali.
¢ il corpo e il movimento
¢ i discorsi e le parole
¢ lo spazio, l'ordine, la misura, le cose, il tempo, la natura
¢ messaggi, forme e media
¢ il Sé e l'altro
In entrambe le scuole dell'Infanzia l'insegnamento della religione cattolica viene attuato da insegnanti specialiste di religione cattolica.
Le insegnanti programmano, collegialmente, le attività da svolgere nelle sezioni e, nei team, le attività di intersezione.
La programmazione svolta in gruppo è valutata risorsa irrinunciabile, in quanto, nel lavoro in comune, vi è un proficuo scambio di idee, sia per quanto riguarda gli obiettivi da perse-guire, sia per quanto concerne la valutazione degli alunni.
Pur nella diversità delle proposte e degli itinerari didattici, i momenti di lavoro comune e di scambio tra gli insegnanti delle due scuole assicurano omogenei livelli di qualità del servi-zio e pari opportunità educative per gli allievi.
12.2 ORGANIZZAZIONE DIDATTICA - SCUOLA PRIMARIA
Il Circolo offre diversi tipi di organizzazione didattica:
¢ classi a modulo in orizzontale (per classi parallele)
¢ classi a modulo in verticale
¢ classi a tempo pieno
Gli insegnanti, pur nel rispetto della diversità di proposte e di itinerari didattici possibili nei diversi tipi di scuole, si impegnano a mantenere i collegamenti necessari, all'interno del Circolo, per offrire omogenei livelli di qualità del servizio ed evitare quindi eccessive dispa-rità di opportunità educative per gli allievi.
Gli insegnanti ritengono proficua la possibilità di offrire diversi modelli di organizzazione didattica:
¢ per agevolare esigenze delle famiglie
¢ per venire incontro alle esigenze educative e relazionali dei diversi bambini
¢ per creare ambiti di diversità e di confronto che possano risultare arricchenti per tutti i docenti
Gli insegnanti valutano positivamente il lavoro in team e reputano che le difficoltà, che na-scono dal dover lavorare insieme, possano essere un punto di forza per il rinnovamento del lavoro personale, per l'arricchimento degli stimoli didattici offerti alle classi, per la ri-flessione pedagogica all'interno del Circolo. Aspetto fondamentale del lavoro di team è il confronto per la valutazione degli alunni.
Gli insegnanti si impegnano a discutere gli aspetti educativi, didattici e relazionali per giungere ad un patto pedagogico condiviso nel team da un lato e tra team e famiglie dall'altro.
13. CONSULENZA PSICO-PEDAGOGICA
E' prevista la possibilità della consulenza degli Specialisti del Nucleo Operativo Difficoltà Scolastiche dell'ASL per singoli casi, situazioni di classe, problemi metodologici.
La richiesta di consulenza per singoli casi dovrà essere condivisa da insegnanti e genitori. E' prevista la possibilità di una consulenza pedagogica presso il Centro Provinciale risorse per alunni stranieri con sede a Lodi.
14. ORIENTAMENTO
Durante le fasi di apprendimento e/o attraverso specifiche esperienze, si favorirà lo svilup-po delle capacità degli alunni di presa di coscienza del proprio vissuto cognitivo e di scelta.
15. CONTINUITA' DIDATTICA
La Commissione Continuità coordinata dall'insegnante responsabile F.S., ha elaborato un progetto didattico di continuità fra le classi ponte dei due ordini di scuola del Circolo, con-cordando, inoltre, la stesura di prove finali e di ingresso con criteri comuni di gradualità e valutazione.
Si prospetta l'estensione del progetto alla Scuola Secondaria di Primo grado partendo dall'analisi degli standars minimi della classe terminale della scuola primaria.
16. VALUTAZIONE DEL PIANO
La valutazione del piano può essere compiuta da tutti i soggetti interessati, fatte salve le indicazioni che scaturiranno dai Decreti Legislativi, sì configura un sistema di valutazione che si fondi sui seguenti criteri:
Localismo : Il piano va valutato "in loco" dai diretti interessati, siano essi de-stinatari, esecutori od osservatori a vario titolo.
Standars Nazionali: Si auspica il necessario riferimento a standars di valutazione a livello nazionale
Circolarità: La valutazione non è a senso unico ma percorre il sistema in tutte le direzioni, con una prevalente tendenza a favorire l'autovalutazione (derivante da corretti atteggiamenti auto-osservativi e autocritici)
Centralità del soggetto: da non dimenticare per evitare il rischio della valutazione giudi-cante e svalutativa.
Relatività: si valuta sempre in relazione a qualcosa che, essendo soggetto a mutamento, può anche dar luogo a modifiche negli stessi fondamenti assunti a criteri di valore.
Si prevedono strategie di autovalutazione della scuola che fanno riferimento al percorso procedurale dell' "Autoanalisi di Istituto".
Già è stata avviata a livello sperimentale un'attività di "analisi di istituto" secondo il modello GRIDS
17. MODALITA' Dl VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica degli apprendimenti si realizza attraverso prove strutturate e non strutturate in ingresso, in itinere e finali, omogenee tra le classi.
La scheda di valutazione dei risultati conseguiti viene consegnata alle famiglie alla fine di ogni quadrimestre.
17.1. STANDARDS MINIMI E RELATIVE VERIFICHE
Sono stati fissati per ogni classe della scuola primaria standars minimi di competenza per l'area linguistica e logico/matematica con relative prove di verifica.
17.2. ARCHIVIO DOCIMOLOGICO D'ISTITUTO-MODALITA' DI DOCUMENTAZIONE DATI
Da qualche anno si è avviata la formazione di un archivio docimologico d'istituto dove i ri-sultati quadrimestrali delle schede di valutazione vengono tabulati in griglie e rapportati in percentuali
17.3. VALUTAZIONE P.O.F.
E' stata realizzata, attraverso questionari rivolti ai docenti ed agli alunni, una iniziale "Au-toanalisi d'istituto" riguardo agli aspetti della scuola:
1) insegnamento/apprendimento
2) personale e organizzazione.
18 PROSPETTIVE
Si riscontra la necessità di approfondire la ricerca sulle teorie e sugli strumenti di valuta-zione. Ai collegi potrà essere utile il contributo dell'attività di studio, ricerca e coordinamen-to sulla valutazione dell'offerta formativa
19. OPPORTUNITA' EDUCATIVE E PERCORSI DIDATTICI SCELTI PER MIGLIORARE L'OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA.
Il Circolo si propone la realizzazione di Progetti:
¢ educazione motoria
¢ educazione musicale
¢ laboratori C.R.E.P.
¢ educazione alla lettura
¢ educazione alla pace
¢ laboratori su "Autobiografie e conoscenze dei processi dell'apprendimento"
¢ di didattica museale
¢ in collaborazione con associazioni ambientali e in collegamento con esperti locali per un coordinamento di esperienze di conoscenza del territorio
¢ educazione alimentare in collaborazione con la Provincia di Lodi- iniziativa "scuola in campo"
¢ insegnamento della lingua inglese, in collaborazione con l'Ente Locale o ad Enti privati solo per la scuola dell'Infanzia
¢ per alunni portatori di handicap
¢ accoglienza extracomunitari
¢ avvio alla multimedialità
¢ educazione teatrale
¢ avvio uso videoscrittura
¢ educazione stradale
¢ recupero/alfabetizzazione
¢ educazione alla multietnicità
¢ educazione alternativa all'insegnamento Religione Cattolica
¢ educazione didattica della storia in collaborazione con l'Archivio Storico Lodigiano
¢ educazione alla salute in collaborazione con il Centro Tumori di Milano
¢ attività ludiche e sportive in collaborazione con Enti Locali (dama-scacchi, tennis, ba-seball, ginnastica formativa)
¢ laboratori scientifici in collaborazione con privati
Si prevede, prima dell'inizio dell'anno scolastico ed eccezionalmente prima della fine del mese di ottobre dell'anno scolastico la scelta ponderata annuale e/o pluriennale dei pro-getti più consoni ad essere integrati nel P.O.F. in base alle risorse finanziarie del Circolo.
20 CONTRATTO FORMATIVO
Il Contratto Formativo è un documento mediante il quale si stabilisce un patto edu-cativo tra i docenti ed i genitori degli alunni, patto che entrambe le parti si impegna-no a conoscere e rispettare.
IL COLLEGIO DOCENTI INTENDE COMUNICARE CHIARAMENTE CIO' CHE LA SCUOLA OFFRE:
¢ Attenzione alle caratteristiche personali di ciascun alunno nella sua dimensione indivi-duale, relazionale e sociale (insicurezza, mancanza di motivazioni, difficoltà relaziona-le, aggressività)
¢ Interventi preferenziali per le situazioni ed i casi "più deboli", pur nel rispetto delle esi-genze educative e didattiche di tutta la sezione o la classe ed in un contesto che non può mai fare a meno dell'impegno e dello sforzo da parte di tutti, bambini compresi, ciascuno in rapporto alle proprie potenzialità
¢ Trasparenza nella programmazione annuale e periodica, messa a disposizione dei ge-nitori interessati e presentata nella prima assemblea di classe
¢ Vigilanza sugli alunni: a partire da cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni fino al termine delle lezioni stesse, compreso il tempo strettamente necessario per l'abbandono dei locali scolastici e per l'accompagnamento degli alunni al cancello d'uscita. Ferma restando la diretta responsabilità dei docenti quando gli alunni sono lo-ro affidati, la vigilanza è assicurata anche dalla presenza di collaboratori scolastici. Per quanto compatibili le seguenti norme valgono anche per la scuola dell'Infanzia salvo l'accompagnamento degli alunni al cancello dal momento che gli stessi vengono ritirati da un adulto o da un familiare direttamente a scuola
¢ Valutazione formativa (valutare per educare) nei suoi vari aspetti:
oggettivi e comparativi (perché il genitore conosca con la maggior oggettività possi-bile quali sono le competenze e i risultati ottenuti dal proprio figlio, anche in relazio-ne a livelli standard e/o comparati)
personali e personalizzati (perché i dati oggettivi e comparativi non siano intesi co-me valori assoluti, ma vengano interpretati alla luce delle potenzialità, dell'impegno e della situazione specifica del singolo alunno)
promozionali (perché all'alunno giungano anche attraverso la valutazione segnali di gratificazione, di positivo stimolo, di incoraggiamento)
regolativi e autoregolativi (perché la scuola, gli alunni e le famiglie abbiano elementi per "regolarsi" secondo le specifiche competenze, nell'impegno teso al migliora-mento di eventuali situazioni deboli o critiche)
21 I GENITORI SI IMPEGNANO A
¢ conoscere e rispettare le clausole del Contratto Formativo,
¢ partecipare alle assemblee di classe e ai colloqui individuali;
¢ collaborare con i docenti per favorire:
l'impegno e lo sforzo personale dell'alunno in tutti i momenti della vita scolastica,
il rispetto dei compagni e degli adulti presenti a scuola,
la cura e il rispetto delle cose proprie ed altrui, dei locali e degli ambienti scolastici,
un impegno scolastico continuo anche a casa
¢ controllare le comunicazioni inviate dalla scuola e firmarle per presa visione:
¢ giustificare per iscritto i ritardi, i mancati rientri pomeridiani e le assenze anche di un solo giorno;
¢ controllare ciò che l'alunno porta a scuola perché:
abbia il materiale scolastico richiesto;
non porti oggetti pericolosi per sé e per gli altri;
non porti oggetti di valore di cui la scuola non risponde per eventuali smarrimenti o furti
¢ rispettare gli orari: gli alunni sono tenuti al puntuale rispetto degli orari di norma comu-nicati all'inizio dell'anno scolastico salvo temporanee variazioni segnalate volta per vol-ta. Quando il ritardo non è giustificato con nota scritta o di persona dai genitori, i do-centi ne informano la Direzione Didattica.
Dopo ripetuti ritardi ingiustificati (o con giustificazione ritenuta dai docenti inaccettabile) la Direzione convoca i genitori.
Il richiamo alla puntualità deve riferirsi anche all'arrivo a scuola.
Vanno dunque evitati arrivi e/o rientri anticipati rispetto agli orari fissati, salvo specifiche autorizzazioni che devono contestualmente prevedere la gestione della vigilanza.
Gli alunni possono lasciare la scuola prima del termine delle lezioni solo per grave e giustificato motivo segnalato all'insegnante personalmente o per iscritto dai genitori che devono in ogni caso provvedere a ritirare o a far ritirare da un incaricato il minore.
L'incaricato, delegato dal genitore, deve avere l'età minima di quindici anni, dimostrabi-le attraverso il documento di identità.
Nel rispetto dei ruoli i docenti e i genitori si impegnano ad affrontare nella scuola stessa ogni problema, dubbio, perplessità, lamentela, richiesta e proposta connessi al Contratto Formativo.
22. PIANO DI AGGIORNAMENTO DEL CIRCOLO
22.1. Iniziative di formazione nell'ambito della sperimentazione del P.O.F.
Si prevede una programmazione dell'Aggiornamento, finalizzata a migliorare la qualità professionale del personale per realizzare il P.O.F. e le esigenze connesse al regime dell'autonomia scolastica.
Tale Programmazione sarà puntualizzata dallo Staff di Direzione su proposte del Collegio Docenti e coordinata dall'insegnante FO. dell'Area 2 dopo che saranno definiti articolazio-ne e finanziamenti del Piano Provinciale dell'Aggiornamento, onde poter considerare me-glio le risorse.
In base ai bisogni del Circolo, si individueranno e programmeranno le iniziative di forma-zione a livello di Circolo e/o di rete con altre istituzione scolastiche.
Si indicano eventuali tematiche: alfabetizzazione informatica - la relazione come risorsa professionale.
23 COMUNICAZIONI CON I GENITORI
23.1. INCONTRI INDIVIDUALI GENITORI/INSEGNANTI
Ogni team docente incontra i genitori di ogni singolo alunno alla fine di ogni bimestre se-condo un calendario che il collegio dei docenti stabilisce nell'ambito delle attività connesse all'insegnamento e che viene tempestivamente comunicato alle famiglie.
E' prevista la possibilità , a richiesta dei docenti e/o delle famiglie degli alunni, di stabilire ulteriori appuntamenti con le insegnanti (individualmente o in team) ad integrazione degli incontri precedentemente definiti.
23.2 ASSEMBLEE DEI GENITORI
Le assemblee dei genitori vengono convocate almeno cinque giorni prima, si svolgono all'interno dell'edificio scolastico, in orario post-scolastico; tali assemblee sono fissate al-meno tre volte all'anno ed in altre occasioni stabilite dagli Organi Collegiali.
I rappresentanti di classe provvederanno alla produzione/pubblicizzazione degli atti dell'assemblea.
Si possono prevedere altre eventuali assemblee indette dai rappresentanti per la sola componente dei genitori.
24 APERTURA UFFICI DI SEGRETERIA E DI DIREZIONE
La Segreteria della Scuola è aperta al pubblico con i seguenti orari:
dal lunedì al venerdì - dalle ore 10,00 alle ore 12,00
dal lunedì al venerdì - dalle ore 15,00 alle ore 16,00.
E' possibile chiedere appuntamento con il Dirigente Scolastico attraverso la Segreteria, anche telefonicamente.
25 INFORMAZIONE ALL'UTENZA SUL P.O.F.
Redazione entro il 15/10.
Pubblicazione mediante copia nei Plessi entro il 31/10
Copia depositata presso la Direzione Didattica e Plessi scolastici.
Duplicazione presso la Segreteria al costo di 0,10 al foglio
E' prevista una sintesi da distribuire a tutti i Genitori.
25 ULTERIORI INFORMAZIONI
Si rimanda ai vari punti della Carta dei Servizi del Circolo Didattico per quanto riguarda:
¢ Principi fondamentali della Carta dei Servizi
¢ Programmazione educativo-didattica (allegato)
¢ Orari di funzionamento
¢ Servizi per gli alunni (trasporto. mensa ecc.)
¢ Condizioni ambientali della scuola e fattori di qualità dei plessi
¢ Servizi amministrativi
¢ Procedura di reclami e valutazione del servizio
¢ Regolamento del Consiglio di Circolo
¢ Governo della Scuola.
26 ATTIVITA' EDUCATIVO-DIDATTICHE
Le attività devono seguire le linee dei programmi che prescrivono, sul piano nazionale, quali debbano essere i contenuti formativi e le abilità fondamentali da conseguire (Pro-grammi Scuola Primaria 1985; Orientamenti Scuola Dell'Infanzia 1990) e da quanto previ-sto nel P.O.F
Le attività scaturiscono dalla programmazione annuale effettuata dai Docenti. che si basa sulle capacità e sulle esigenze di apprendimento degli alunni.
Le attività sono viste come le modalità concrete, i percorsi e le procedure più idonei per lo svolgimento dell' insegnamento.
Le attività vengono organizzate curando le metodologie di realizzazione, le tecniche, gli strumenti e le apparecchiature necessarie.
27 FORMAZIONE DELLE CLASSI DI SCUOLA PRIMARIA E DELLE SEZIONI DI SCUOLA DELL'INFANZIA
I criteri per la formazione delle classi di Scuola Primaria e delle sezioni di scuola dell'Infanzia sono stabiliti dal Consiglio di Circolo su proposta dei Collegi Docenti.
Tali criteri si ispireranno ai principi della eterogeneità interna ad ogni classe e alla omoge-neità tra le varie classi.
28 CRITERI INDICATI DAL COLLEGIO DOCENTI SCUOLA PRIMARIA AL DIRETTORE PER L'ASSEGNAZIONE DEGLI INSEGNANTI ALLE CLASSI ED ALLE ATTIVITA'
Si assegnano le classi ed i plessi in modo da soddisfare prioritariamente le esigenze degli insegnanti, in relazione all'ottimale funzionamento pedagogico-didattico ed organizzativo, così ordinate:
1) possibilità di continuare ad operare in team da parte dei docenti che lo richiedono con-giuntamente e che già lo hanno fatto.
a) in anni immediatamente precedenti
b) in anni non immediatamente precedenti
2) possibilità , a richiesta degli interessati, di formare nuovi teams.
Gli interessati, oltre a chiedere congiuntamente di lavorare in teams, indicano la classe desiderata. In base alle priorità di cui sopra e per quanto possibile si assecondano le ri-chieste, con precedenza per i teams che assommano la maggiore anzianità di servizio dei docenti che li costituiscono. Fatti salvi questi primi criteri si assegnano le classi, per quanto possibile, in relazione alle preferenze espresse dai singoli docenti, con precedenza deter-minata dall'anzianità di servizio.
Si considerano "assegnabili" le classi dei vari plessi del Circolo quando.
1. sono di nuova formazione
2. sono prive di uno o più titolari in quanto:
a. collocato/i a riposo
b. trasferito/i o assegnato/i altrove
c. eccezionalmente da assegnare ad altra classe disponibile, anche senza aver terminato il ciclo.
Ai singoli docenti è consentito chiedere, in via del tutto eccezionale di essere assegnati ad altra classe disponibile, pur senza aver terminato il ciclo, nei seguenti casi:
¢ cambio di plesso
¢ gravi e documentati motivi tali da compromettere una serena e positiva gestione e-ducativa e didattica della classe
¢ modifica della struttura organizzativa della classe (per es. passaggio dal modulo 4 su 3 al modulo 3 su 2 ecc...) o disgregazione della stessa (per es: sdoppiamento. accorpamento. ecc....)
In caso di accorpamento di classi e/o di altre situazioni comportanti la necessità di un mi-nor numero di titolari rispetto a quelli in servizio si assecondano prioritariamente le richie-ste di coloro che richiedono di aver assegnata un'altra classe (secondo i criteri preceden-ti), in assenza di tali richieste si riassegna la classe in base all'anzianità di servizio degli in-teressati.
Le operazioni di assegnazione dei docenti già titolari del Circolo precedono quelle dei do-centi che entrino a far parte per la prima volta dell'Organico funzionale del Circolo stesso, nel caso in cui gli Insegnanti abbiano terminato il ciclo.
L'assegnazione dei docenti in servizio in un plesso su posti resisi disponibili in quel plesso precede l'assegnazione degli altri docenti del Circolo.
In casi di concorrenza, in assenza di specifiche ragioni progettuali, le assegnazioni saran-no disposte sulla base della graduatoria di Circolo formulata tenendo conto della tabella citata al comma 5 art.21 del CC.DN sulla mobilità.
L'assegnazione delle classi viene in ogni caso effettuata, in base alle vigenti disposizioni, dal Dirigente Scolastico nel rispetto dei criteri generali indicati ovvero motivandone il man-cato rispetto. (Per ciclo é prioritariamente da intendere l'intero ciclo primaria e solo in se-conda istanza il 1° e 2° ciclo rispettivamente costituiti dalle classi prime e seconde nonché terze, quarte e quinte.
29 PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA'
I Collegi Docenti di Scuola dell'Infanzia e dì Scuola Primaria hanno elaborato, negli anni, le programmazioni educativo-didattiche di Circolo.
Tali programmazioni vengono rilette, in modo critico, ogni anno, durante le riunioni degli insegnanti, sia a livello di Interclasse e Intersezione di Circolo che a livello di team.
Vengono così raccolte osservazioni e proposte di modifica e di adattamento alle nuove in-dicazioni ministeriali, ai mutamenti sociali, alle nuove esigenze degli utenti e del contesto socio-culturale.
Nel caso in cui, più che di modifiche, si tratti di dover rielaborare l'intera programmazione o parti di essa, si formeranno commissioni di docenti incaricati di svolgere il lavoro e di pre-sentarlo al Collegio per l'approvazione finale.
Le insegnanti di Scuola dell'Infanzia presentano, ogni anno in Direzione, il piano annuale delle attività, elaborato collegialmente nell'ambito dei due plessi.
A livello di Scuola Primaria la programmazione viene concretizzata, in attività didattiche, negli incontri di team esteso, per classi parallele di Circolo, e nelle riunioni settimanali del gruppo docenti di ogni classe.
Le programmazioni di classe sono sottoposte a verifiche costanti e possono essere modi-ficate, integrate o semplificate, previo accordo tra i docenti e comunicazione, al Dirigente Scolastico e alle famiglie, attraverso i documenti previsti (registro, agenda di classe, gior-nale dell'insegnante) e le riunioni programmate.
30 SCELTE CULTURALI
I Consigli di Interclasse e i team docenti programmano i contenuti e scelgono gli argomenti delle varie discipline e delle attività interdisciplinari, avendo, come punto di riferimento, i Programmi Ministeriali. ed il P.O.F. Saranno effettuate scelte di qualità: progetti, attività in-tegrative e trasversali, interventi di esperti, utilizzo di risorse del territorio.
31 ATTIVITA' ALTERNATIVE ALL' INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
Per gli alunni che scelgono di non avvalersi dell'insegnamento della Religione Cattolica si prevedono attività alternative o di recupero, secondo quanto previsto dalla normativa.
Se ciò non fosse possibile per problemi di organizzazione modulare, gli alunni saranno ospitati in un'altra classe scelta in base all'età dei bambini e al tipo di attività proposta.
32 PROGETTI ED ATTIVITA'
32.1. PROGETTI DI ARRICCHIMENTO DELL'ATTIVITA' DIDATTICA
Con la programmazione dei progetti la scuola vuole arricchire l'offerta educativa, culturale e didattica. Si prevedono progetti ed attività in diversi ambiti (vedi P.O.F.)
Si prevede la collaborazione di esperti e la possibilità di finanziamenti pubblici (Enti Locali. Ministero) e/o privati
32.2. PROGETTI DI PERCORSI DIDATTICI INDIVIDUALIZZATI
Sono previsti momenti per lo sviluppo di percorsi didattici individualizzati
32.3. CONCORSI
La partecipazione ai concorsi è libera e decisa dagli insegnanti e dagli alunni.
32.4. MOMENTI DI FESTA
Rientrano nella programmazione e sono riferiti ai momenti più salienti dell'anno scolastico (Natale, fine anno scolastico, ecc...)
32.5. ALTRE INIZIATIVE
Allestimento di mostre, iniziative di solidarietà, proposte di spettacoli, ecc..
32.6. USCITE DIDATTICHE
Sono finalizzate a sviluppare ed arricchire l'attività didattica.
Sono decise ed organizzate in base alla normativa ed al regolamento vigenti.
Si consente in tale voce anche la partecipazione a spettacoli teatrali o cinematografici.
33. PROGETTI PER ALUNNI PORTATORI DI HANDICAP
Viene preparato un piano di lavoro individualizzato.
Sulla programmazione differenziata collaborano gli insegnanti di classe e l'insegnante di sostegno: essi lavorano tenendo conto delle indicazioni degli specialisti dell'A.S.L. e priva-ti.
L'Ente Comunale fornisce gli assistenti ad personam per i bambini in condizione di non completa autosufficienza.
Gli insegnanti si impegnano a valorizzare tali persone per fare in modo che la loro presen-za influisca positivamente sul vissuto scolastico del bambino.
34 PER GLI ALUNNI STRANIERI
Si prevede un impegno degli insegnanti per la massima e celere integrazione nella comu-nità scolastica. In particolare si ricercherà l'arricchimento delle loro possibilità espressivo-linguistiche, nell'ottica del pieno successo formativo e la valorizzazione, nei curricoli e nel-le attività dei plessi, delle diverse esperienze e culture.
35 UTILIZZO ORE DI COMPRESENZA
Nel Circolo esistono anche situazioni di alunni con difficoltà di apprendimento: per costoro vengono attuate attività di recupero.
Per gli alunni che raggiungono in anticipo gli obiettivi prefissati, si prevedono attività di po-tenziamento e di sviluppo in base alle particolari situazioni personali.
Durante le ore di compresenza si prevedono inoltre attività per gruppi a classi aperte per la ricerca, per momenti di laboratorio, per pratiche creative e ricreative, ludiche e sportive.
35 PROGETTO CONTINTUITA' EDUCATIVA PER FAVORIRE IL PASSAGGIO DEGLI ALUNNI DA UN ORDINE DI SCUOLA ALL'ALTRO.
La continuità nasce dall'esigenza primaria di garantire il diritto dell'alunno ad un percorso formativo organico e completo, che miri a promuovere uno sviluppo articolato e multidi-mensionale del soggetto che costruisce la sua identità.
Una corretta azione educativa richiede un progetto educativo continuo.
36 CONTINUITA' ORIZZONTALE
Sono previste forme di collaborazione con l'Amministrazione Comunale, che prevedono anche iniziative rivolte alla cittadinanza e con la biblioteca.
Si collabora con varie Associazioni e/o Enti per integrare l'attività scolastica ed attingere dall'esperienza di chi lavora, a vari livelli, sul territorio.
Sono previsti interventi di esperti nella scuola ed uscite didattiche.
I plessi, in determinate occasioni possono presentare i risultati delle loro attività attraverso mostre, incontri, spettacoli, alla comunità territoriale
37 PREVISIONE DI PROGETTI GENITORI
mediante i quali si offrono momenti di informazione e formazione sui temi rilevanti a livello educativo, relazionale, affettivo.
I GENITORI SARANNO INFORMATI SULLE PROGRAMMAZIONI EDUCATIVA E DI-DATTICA, DURANTE GLI INCONTRI CON I DOCENTI.
LA PROGRAMMAZIONE E I PROGETTI, DEPOSITATI IN DIREZIONE, SARANNO A DI-SPOSIZIONE DEI GENITORI, CHE POTRANNO ESAMINARE IL MATERIALE, PREVIA RICHIESTA AL DIRIGENTE SCOLASTICO, E POTRANNO AVERNE UNA COPIA VER-SANDO LA QUOTA STABILITA ALLA SEGRETERIA, COME RIMBORSO SPESE.
38 QUADRO ORARIO DEI MINIMI E DEI MASSIMI SETTIMANALI
DISCIPLINA MINIMI MASSIMI
1° Ciclo 2° Ciclo
LINGUA ITALIANA 4 7 6
MATEMATICA 3 6 6
SCIENZE 2 2 2
STORIA-GEOGRAFIA 3 4 5
STUDI SOCIALI 2 2 2
EDUCAZIONE ALL'IMMAGINE 2 2 2
EDUCAZIONE SUONO E MUSICA 2 2 2
EDUCAZIONE MOTORIA 2 2 2
RELIGIONE 2 2 2
LINGUA STRANIERA 2 2 2
Il Collegio Docenti ha deliberato i massimali della quota oraria settimanale di ogni discipli-na, mentre i minimi sono stabiliti a livello ministeriale.
I team docenti possono, in sintonia con la normativa, aumentare o diminuire le ore setti-manali delle varie Discipline, rispettando il monte ore annuale.
39 VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica degli apprendimenti si realizza attraverso prove strutturate e non strutturate in ingresso, in itinere e finali, il più possibile omogenee tra le classi.
La valutazione del processo formativo mira a far conoscere:
¢ all'alunno stesso e alle famiglie, la posizione del bambino nei confronti degli obiettivi prefissati;
¢ al team docente e al Consiglio di lnterclasse, l'efficacia delle strategie adottate per adeguare la didattica e renderla più idonea.
L'UTENZA HA DIRITTO A CHIEDERE SPIEGAZIONI E CHIARIMENTI CIRCA I CRITERI DI VALUTAZIONE.
39 STRUMENTI E TEMPI DI VALUTAZIONE
La scheda di valutazione dei risultati conseguiti viene consegnata alle famiglie alla fine di ogni quadrimestre. Gli insegnanti di Scuola Primaria incontreranno i genitori alla fine del primo e del terzo bimestre.
In questa sede i genitori saranno informati sulle valutazioni intermedie e sui risultati delle verifiche, oltre che sull' andamento comportamentale e socio-relazionale dei figli.
Si ritiene comunque importante una valutazione formativa, intesa come valutazione conti-nua in itinere, finalizzata ad un immediato adeguamento delle attività di insegnamento pro-grammate in rapporto a ciascun alunno.
40 ORARIO SCOLASTICO DEGLI ALUNNI
Moduli 27 ore settimanali + 2 ore e 40 minuti per la mensa (facoltativa)
Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle 8.10 alle 12.40
Giovedì dalle 8.10 alle 12.10
lunedì e martedì dalle 14.00 alle 16.30
Moduli 30 ore settimanali + 4 ore per la mensa (facoltativa)
Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle 8.10 alle 12.40
Giovedì dalle 8.10 alle 12.10
lunedì, martedì e giovedì dalle 14.00 alle 16.30
Tempo Pieno 40 ore settimanali
dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16.30
Scuola dell'Infanzia 40 ore settimanali
dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.00
41 ORARI DEGLI INSEGNANTI
Scuola primaria 22 ore di insegnamento settimanali +2 ore di programmazione
Scuola dell'Infanzia 25 ore di insegnamento settimanali
42 ORARI DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO E DEI COLLABORATORI SCOLASTICI
Il personale amministrativo effettua 36 ore settimanali che possono essere variamente di-stribuite nel corso dell'anno, con straordinari e recuperi, secondo necessità.
Nei periodi di lezione la segreteria rimane aperta fino a mezz'ora dopo il termine della scuola.
Negli altri giorni fino alle ore 14.00
Nel periodo luglio-agosto il servizio è attivo da lunedì a venerdì
Nell'ottica del miglior servizio, la Direzione Didattica formula l'orario del suddetto personale organizzando turni nei vari plessi. Tali orari vengono stabiliti in base alle esigenze del PO.F. ed in base a quanto previsto dal CCNL e dalla contrattazione integrativa e decentra-ta.
43 SERVIZI PER GLI ALUNNI
- SERVIZIO DI PRE-SCUOLA tutti i giorni, per le scuole primarie, per gli alunni autoriz-zati, in base agli orari concordati con l'Ente Locale
- SERVIZIO TRASPORTO tramite scuolabus fornito dall'Ente Comunale per la Scuola dell'Infanzia e la Scuola Primaria
- SERVIZIO MENSA: da lunedì a venerdì per le Scuole dell'Infanzia e per il Tempo Pieno lunedì martedì e giovedì per le Scuole a modulo
La scuola garantisce l'assistenza degli alunni durante il pranzo e l'intervallo pomeridia-no.
- ATTIVITA' Dl SOSTEGNO E DI INTEGRAZIONE per gli alunni disabili e in difficoltà sul piano degli apprendimenti cognitivi e non cognitivi.
44 PLESSI E LORO DOTAZIONE
- AULE - LABORATORIO alcuni laboratori sono attivati da tempo e attrezzati con stru-menti vari, altri sono in fase di allestimento e sarà compito dei docenti dei vari plessi occuparsi della loro attivazione.
Per l'allestimento dei laboratori, verranno coinvolti l'Ente Locale, i gruppi territoriali, le famiglie.
- Tutti i plessi hanno spazi aperti o cortili da utilizzare nei momenti di intervallo e per le attività motorie
- I Docenti del Circolo si impegnano a mettere in comune spazi e attrezzature, affinché i bambini dei vari plessi possano usufruirne e avere pari opportunità formative.
- Il Circolo dispone di dotazioni librarie, sussidi didattici e materiale vario per l'approfondimento delle diverse discipline.
- I plessi dispongono anche di materiali propri custoditi dai docenti responsabili.
45 PULIZIA DEI PLESSI
Il personale ausiliario provvede al riordino dei plessi al termine delle lezioni ed alle puli-zie essenziali dei servizi e degli spazi comuni dopo gli intervalli.
Eventuali lamentele da parte degli insegnanti e degli utenti saranno verificate e segnalate alla Direzione Didattica.
46 UTILIZZO EXTRA - SCOLASTICO DEI PLESSI
I plessi possono essere utilizzati, per esigenze della comunità locale, previa autorizzazio-ne degli Organi Scolastici e Comunali competenti, valutate le prioritarie esigenze della scuola nei limiti del rispetto delle procedure burocratiche e degli accordi definiti, la scuola deve diventare centro di aggregazione e di incontro per lo sviluppo delle potenzialità di partecipazione democratica, culturale, sociale e civica del territorio.
47 RENDIMENTO OTTENUTO DAGLI ALUNNI DELLE CLASSI DI SCUOLA PRIMARIA DEL CIRCOLO
Il rendimento viene evidenziato attraverso percentuali.
Si calcola la media aritmetica delle percentuali dei risultati sufficienti e non sufficienti in ogni classe relativamente ad ogni disciplina.
48 PROBLEMI EVIDENZIATI NELL'INDAGINE SUGLI ALUNNI DELLE CLASSI
Si cercherà di considerare i problemi degli alunni in collaborazione con altri eventuali ope-ratori ed i genitori a livello di:
- apprendimento
- integrazione
- famiglia
- comportamento
- disfunzioni fisiche